Doisneau e Pennac: Le vacanze

Pubblicato su libri con i tag, , , , , il 8 Luglio 2008 da Mario Macaluso

«La scuola e il lavoro sono finiti. È il momento di evadere, di partire per la campagna, di scoprire il mare, di salire in bicicletta.»

“Le Vacanze”
di R. Doisneau e D. Pennac
Editore: Bibliotheque De L’ Image, Parigi 2001
Traduzione: Yasmina Melaouah
85 pagg. - € 15.99

In questo libro, che documenta il momento delle vacanze in Francia, tra la fine degli anni ‘30 e gli inizi degli anni ’60, Robert Doisneau e Daniel Pennac mettono assieme le rispettive sensibilità e si riscoprono complici in uno sguardo ironico e al tempo stesso affettuoso verso i loro conterranei delle Banlieues di quell’epoca.

«Quando ho iniziato io, il fotografo era nel migliore dei casi un ingegnoso dilettante la cui attività era tollerata a patto che ci si accontentasse di restare ai margini delle vere corporazioni. Quanto ai Signori della Cultura Ufficiale, quelli non scherzavano: bastava accennare alla fotografia che li si poteva vedere, dimentichi delle antiche contese, formare quadrato e marciare compatti.» – Robert Doisneau

Daniel Pennac impreziosisce la carica umanista, la poesia e l’humor delle immagini di Doisneau con il tono inimitabile dei dialoghi che hanno reso celebri le sue opere.

Zimmer 117

Pubblicato su fotografi con i tag, , , , , , , il 27 Giugno 2008 da Fabio Lanotte

Zimmer 117 è una galleria di fotografie, che abbiamo scoperto per caso bighellonando in rete. Guardando con più attenzione, si vede come Zimmer 117 sia un progetto più organico e coerente di una semplice galleria. I fotografi che ne fanno parte (Alexandra Harin, Corinna Roßbach, Lars Kiss, Marina Jerkovic, Michael Schulze, Susann Probst, Yannic Schon) mostrano un grande affiatamento e colpiscono per la qualità delle loro fotografie. Per capirne di più Idee in Bianco e Nero li ha intervistati.

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Stefano Mannucci: “Luce sulla Guerra”

Pubblicato su libri con i tag, , , , , , il 13 Giugno 2008 da Mirko Caserta

Pubblichiamo una intervista gentilmente realizzata per noi da Rosa Maria Puglisi de Lo Specchio Incerto. Ringraziamo Rosa Maria per il contributo e vi invitiamo a visitare il suo blog per approfondire il tema.

Stefano Mannucci è laureato in Scienze Politiche e già da qualche anno si occupa di Storia Contemporanea collaborando con alcuni siti specializzati e scrivendo saggi; uno di questi nel 2007 è diventato un libro molto interessante – dal titolo Luce sulla guerra. La fotografia di guerra tra propaganda e realtà. Italia 1940-45 – che ci illumina sull’uso della fotografia durante il fascismo, facendoci anche riflettere più in generale sulla funzione propagandistica che un immagine fotografica spesso assume. Da tale libro traiamo spunto per porre al suo autore alcune domande.

IiBN: «Come è nata in te l’idea di scrivere questo libro?»

SM: «Ho sempre avuto la passione per la fotografia, ma ancor di più mi ha sempre interessato conoscere o cercare di indagare il motivo per cui determinate fotografie vengano scattate. Sono sempre stato interessato e incuriosito a capire perché le persone scelgano determinate modalità di rappresentazione o specifiche pose. Cercare di andare oltre alla modalità di composizione dell’immagine per provare a trovare il motivo che ha portato la persona o lo Stato a divulgare quella data immagine di sé.» Continua a leggere »

Alessandra Sanguinetti

Pubblicato su fotografi con i tag, , , , , , il 9 Giugno 2008 da Fabio Lanotte

Alessandra Sanguinetti è nata a New York nel 1968 ed è cresciuta in Argentina. Le sue fotografie sono state pubblicate su Newsweek, LIFE, The New York Times Magazine e nel 2007 è entrata a far parte dell’agenzia Magnum.

Idee in Bianco e Nero l’ha intervistata a proposito di due suoi lavori, On the sixth day e The Adventures of Guille and Belinda and the Enigmatic Meaning of their Dreams.

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Empty Spaces

Pubblicato su eventi con i tag, , , il 6 Giugno 2008 da gaetans

Ho avuto la fortuna di vedere in anteprima il DVD di Empty Spaces. Dico fortuna perché quando c’è qualcosa di nuovo che si inserisce in un ambito che mi appassiona (in questo caso la fotografia), mi ritengo fortunato.

Questo progetto è un cortometraggio fotografico. Insomma un corto realizzato unicamente tramite scatti fotografici.

Il lavoro verrà presentato in anteprima lunedì 9 giugno presso il Politecnico Fandango a Roma. Maggiori informazioni per gli inviti qui.

Si legge sul sito del progetto: «L’idea è stata quella di raccontare una storia solo mediante le fotografie, senza dialoghi, cercando di sviluppare un linguaggio cinematografico diverso dal cine-romanzo, o da quello già sperimentato delle immagini fisse di La jetée di Chris Marker. Semplicemente, riuscire a trasmettere delle emozioni allo spettatore attraverso dei momenti fissati fotograficamente con un certo dinamismo visivo.»

Massimiliano Cecchi (ideatore e autore della sceneggiatura) e Stefano Corso (regista), hanno concesso al nostro blog un’intervista che vi proponiamo per intero:

IiBN: «Da dove l’idea di un corto fotografico?»

MC: «A prescindere dal cinema, la scrittura e la fotografia, nonchè la musica, possono fondersi insieme per creare una nuova forma di linguaggio con delle caratteristiche ben precise.

In passato altri autori [artisti] hanno lavorato in questi termini ma i risultati rimanevano ancorati alla immagini fisse, al cine romanzo che - a mio modesto avviso - risultavano un po’ noiosi e gia’ datati. Continua a leggere »