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	<title>Idee in Bianco e Nero</title>
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		<title>Idee in Bianco e Nero</title>
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		<title>&#8220;It&#8217;s Coney Island, baby&#8221; di Stefano Corso</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 21:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
				<category><![CDATA[reportage]]></category>
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		<category><![CDATA[Coney Island]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero]]></category>
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		<description><![CDATA[La magica atmosfera, i volti e le presenze di Coney Island in questo video di Stefano Corso. Sono immagini riprese durante un workshop di reportage  tra la spiaggia,  il lungomare e il mitico  luna park della piccola penisola a est di Manhattan: «Coney Island è un luogo magico, stravagante, amichevole e, come ho scoperto, pieno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=1105&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>La magica atmosfera, i volti e le presenze di Coney Island in questo video di <a href="http://www.stefanocorso.com/" target="_blank">Stefano Corso</a>. Sono immagini riprese durante un workshop di reportage  tra la spiaggia,  il lungomare e il mitico  luna park della piccola penisola a est di Manhattan</em>:</p>
</blockquote>
<p>«Coney Island è un luogo magico, stravagante, amichevole e, come ho scoperto, pieno di soprese. Ho incontrato Christina, la ragazza che vive &#8220;in the garbage down under&#8221; (nella spazzatura li sotto), e crede che tutti dicano che e&#8217; brutta; lasciandosi fotografare si è poi convinta di non esserlo;  Billy, il trombettista sul monociclo, ha suonato per me &#8220;Bella Ciao&#8221; in modo del tutto originale;  Jose&#8217;,  l&#8217;aspirante pugile, aveva paura dei tuoni, e tanti altri personaggi che mi hanno accompagnato nelle mie giornate. Ho lavorato solo con un 35mm e questo  mi ha costretto ad avvicinarmi alle persone, stabilire un contatto e  farmi raccontare  le loro storie, la loro vita e le loro visioni del posto.»</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ideebn.wordpress.com/2010/08/30/its-coney-island-baby-di-stefano-corso/"><img src="http://img.youtube.com/vi/YenlWMOhSuk/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p><span id="more-1105"></span>«Tra maggio e giugno 2010 un workshop di reportage del fotografo Massimo Sciacca mi ha portato a seguire sette giorni di vita di Coney Island, tra l’inizio di una nuova stagione balneare e la riapertura del Luna Park, dopo diversi anni di chiusura. La spiaggia dei newyorkesi, che in quel periodo si popola e si anima, è stata l&#8217;occasione per raccogliere numerose storie, parlare con moltissime persone, cogliere le sfumature delle diverse ore della giornata: dall’alba, ora in cui molta gente si accinge ad andare in spiaggia, fino alla chiusura del parco giochi.</p>
<p>Quello che vedete qui, nel video, e&#8217; una minima parte del lavoro che sto ancora selezionando e su cui sto scrivendo molti dei ricordi e delle storie raccolte. Sono 30 foto, che servono a me a ricordare le sensazioni e, spero anche a chi le guarda, di cogliere l&#8217;atmosfera della vita tra spiaggia, il lungomare e il Luna Park.</p>
<p>La canzone che accompagna il montaggio e&#8217; della mia amica Sweet Soubrette (Ellia Bisker), cantautrice ukulelista di NY, e la canzone si chiama &#8220;Unlucky in Love&#8221;, o come dice lei, &#8220;Sfigata in Amore&#8221;. Ho assistito ad un suo concerto in un locale nell&#8217;East Village, una sera di fine maggio, ancora avvolto dalle sensazioni trasmesse da Coney e ho trovato questa canzone ideale per la rappresentazione della mia percezione di un posto dove si incontrano solitudine, gioia, ironia e speranza. Lei mi ha autorizzato ad utilizzare questo brano e questo e&#8217; il risultato.»</p>
<p>il sito di Stefano Corso: <a href="http://www.stefanocorso.com">www.stefanocorso.com</a></p>
<p>il suo FlickrStream: <a href="http://www.flickr.com/photos/pensiero/">Pensiero</a></p>
<p>Sottofondo musicale:<br /> &#8220;<em>Unlucky in Love by Sweet Soubrette</em>&#8220;<br /> (c) Sweet Soubrette Songs (ASCAP) / (p) MH Records/Ellia Bisker<br /> Used by Permission</p>
<br />Filed under: <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/reportage/'>reportage</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/video/'>video</a> Tagged: <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/coney-island/'>Coney Island</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/pensiero/'>Pensiero</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/stefano-corso/'>Stefano Corso</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/1105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/1105/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=1105&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Mario Macaluso</media:title>
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		<title>&#8220;Gadjo dilo&#8221; di Edvard Ciani</title>
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		<comments>http://ideebn.wordpress.com/2010/08/07/gadjo-dilo-di-edvard-ciani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 11:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
				<category><![CDATA[portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Edvard Ciani]]></category>
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		<description><![CDATA[Gadjo dilo* nella lingua romanì vuol dire straniero pazzo; straniero in un mondo dove l&#8217;essere diverso appare più come un crimine che una virtù o semplicemente un altro punto di vista, pazzo in quanto capace di adattarsi a vivere in una cultura differente, un modo di essere, di pensare e di vivere all&#8217;estremo opposto rispetto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=1064&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gadjo dilo*</em> nella lingua romanì vuol dire straniero pazzo; straniero in  un mondo dove l&#8217;essere diverso appare più come un crimine che una virtù o  semplicemente un altro punto di vista, pazzo in quanto capace di  adattarsi a vivere in una cultura differente, un modo di essere, di  pensare e di vivere all&#8217;estremo opposto rispetto ai parametri adottati  ed accettati dalla società in cui viviamo.</p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-31.jpg"><img title="edi 3" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-31.jpg?w=450&#038;h=300" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-21.jpg"><img title="edi 2" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-21.jpg?w=450&#038;h=299" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p>Questo è un viaggio in un mondo emarginato, un mondo discriminato e mai  accettato, un mondo dove la gentilezza, l&#8217;ospitalità ed il saper vivere  sono di casa, un universo magico dove il tempo non passa mai.</p>
<p><span id="more-1064"></span></p>
<p><img title="edi 1" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-1.jpg?w=450&#038;h=298" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1074" title="edi 4" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-4.jpg?w=450&#038;h=300" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-5.jpg"><img title="edi 5" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-5.jpg?w=450&#038;h=298" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p>«La familia Matovic proviene da un paesino del sud della slovacchia, sul  confine ungherese. Le condizionì di povertà e discriminazione nelle  quali vivevano li hanno spinti a emigrare nel nostro paese. Poco a poco  si sono sistemati e dalla comunità alloggio dove erano ospiti si sono  trasferiti in un vecchio appartamento dove entrava ed usciva  continuamente ogni tipo di gente, soprattutto gente di strada. Mi è  venuta cosi la voglia di iniziare a fotografarli».</p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1078" title="edi 6" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-6.jpg?w=450&#038;h=297" alt="" width="450" height="297" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1079" title="edi 7" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-7.jpg?w=450&#038;h=301" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1090" title="edi 13" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-13.jpg?w=450&#038;h=299" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p>«La mamma ha trovato lavoro come lavapiatti e sosteneva economicamente  tutta la familia. I figli ancora non lavoravano e il padre, quando poteva,  andava nel parco vicino la stazione a suonare la chitarra o ad  elemosinare. Spesso però spendeva i pochi euro guadagnati in vino e  tornava a casa dopo diversi giorni. La famiglia poco a poco si è allargata,  i due figli si sono sposati e sono nati 5 nipoti, adesso vivono per  conto loro. Nel 2008 sono andato con loro a visitare i  parenti. Questo viaggio si è ripetuto anche nel 2009, in occasione di un  battesimo;  Iboyla, o Viola come si fa chiamare in italia, e Martin, erano i  padrini.»</p>
<p>* <em>nome preso in prestito dal film di Toni Gatlif, cineasta francese.</em></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1081" title="edi 9" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-9.jpg?w=437&#038;h=609" alt="" width="437" height="609" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1083" title="edi 10" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-10.jpg?w=435&#038;h=614" alt="" width="435" height="614" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1084" title="edi 11" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-11.jpg?w=450&#038;h=298" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1085" title="edi 14" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-14.jpg?w=450&#038;h=299" alt="" width="450" height="299" /></a></p>
<p><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1086" title="edi 15" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/07/edi-15.jpg?w=450&#038;h=300" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<blockquote><p><em><strong>Edvard Ciani</strong>, 38 anni, è nato e vive a Trieste. Si è laureato in scienze politiche e si è specializzato in diritti umani e cooperazione. La fotografia e l&#8217;America Latina sono le sue grandi passioni.</em></p>
<p><a href="http://edvardfrank.carbonmade.com/projects/2487331" target="_blank">&#8220;Gadjo dilo&#8221;</a> sul web<em>. </em></p>
<p><em>Lo spazio <strong>Flickr</strong> di</em> <a href="http://www.flickr.com/people/aaditya_net/" target="_blank">Edvard  Ciani (AADYTIA.NET)</a></p></blockquote>
<br />Filed under: <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/portfolio/'>portfolio</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/reportage/'>reportage</a> Tagged: <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/edvard-ciani/'>Edvard Ciani</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/gadjo-dilo/'>Gadjo dilo</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/reportage/'>reportage</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/rom/'>rom</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/romani/'>romanì</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/slovacchia/'>slovacchia</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/1064/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/1064/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=1064&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Ma ci sono ancora le macerie?&#8221; di Laura Rodari</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poco piu&#8217; di un anno dopo questo post con le foto di Christian Fossati, torniamo sui luoghi del terremoto nell&#8217;aquilano, ospitando Laura Rodari che ha cercato di dare una risposta all&#8217;interrogativo «Ma ci sono ancora le macerie?» Sono partita per L&#8217;Aquila la prima volta ad Aprile 2010, quando a riflettori spenti, quello che arrivava al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=1031&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Poco piu&#8217; di un anno dopo questo <a href="http://ideebn.org/2009/04/20/they-need-our-help/" target="_blank">post</a> con le foto di Christian Fossati, torniamo sui luoghi del terremoto nell&#8217;aquilano, ospitando<strong> </strong><a href="http://www.laurarodari.com/" target="_blank"><strong>Laura Rodari</strong> </a>che ha cercato di dare una risposta all&#8217;interrogativo «<strong>Ma ci sono ancora le macerie?</strong>»</em></p>
<p><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Sono partita per L&#8217;Aquila la prima volta ad Aprile 2010, quando a riflettori spenti, quello che arrivava al resto del mondo erano sporadiche informazioni sul «<em>miracolo Aquilano</em>».<br />
A un anno dal terremoto macerie puntelli e silenzio. Questo ho trovato.<br />
Un silenzio assordante, e intorno, le C.A.S.E. e i M.A.P., questi non &#8211; luoghi che ospitano meno della metà degli sfollati. Una situazione apparentemente temporanea, sterile, dove non esiste tessuto sociale.<br />
Tornata a Milano la domanda ricorrente, da amici e conoscenti anche se non propriamente disinformati, era:<br />
«<em>Ma ci sono ancora le macerie?</em>»<br />
Le macerie ci sono ancora sì, immobili ed educate, lì come il 7 aprile 2009, a tenere vivo il disagio di un popolo stremato e consapevole del fatto che il rischio di vivere in un&#8217; eterotopia permanente è altissimo.<br />
E la ricostruzione un&#8217;utopia.</p>
<p>Da questa domanda è nato questo video «<strong>Intervallo, L&#8217;aquila dal vero</strong>»:</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf" width="450" height="253"><param name="allowscriptaccess" value="always"/><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf"/><param name="flashvars" value="clip_id=12812818&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;server=vimeo.com&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;show_title=1"/></object></p>
<p><span id="more-1031"></span>Alcuni dati, aggiornati al Luglio 2010:</p>
<p>25.479 persone in automa sistemazione (n.d.a. contributo di 200 euro a persona che attualmente  a L’Aquila è fermo a Marzo 2010).</p>
<p>18.758 persone alloggiate tra Progetto C.A.S.E., MAP e affitto,  3.305 persone in albergo (n.d.a. in prevalenza anziani lontani fino a 100 km dalla loro città),  595 nelle caserme a L’Aquila.</p>
<p>48.137 Totale persone assistite e alloggiate.</p>
<p>54.327 con i dati provenienti da altri 40 comuni del cratere.</p>
<p>fonte:  <a href="http://www.6aprile.it/" target="_blank">www.6aprile.it</a></p>
<br />Filed under: <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/fotografia/'>fotografia</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/reportage/'>reportage</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/video/'>video</a> Tagged: <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/6-aprile-2009/'>6 aprile 2009</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/earthquake/'>earthquake</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/laquila/'>l'aquila</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/laura-rodari/'>laura rodari</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/macerie/'>macerie</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/terremoto/'>terremoto</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/1031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/1031/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=1031&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/b71b75d9b606319cf0d5ee9fa9108713?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Mario Macaluso</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Continua...</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Fotogiornalismo: la questione italiana</title>
		<link>http://ideebn.wordpress.com/2010/05/06/fotogiornalismo-la-questione-italiana/</link>
		<comments>http://ideebn.wordpress.com/2010/05/06/fotogiornalismo-la-questione-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Del Signore</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[fotogiornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Convegno sul fotogiornalismo, Roma 24 Aprile 2010.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=996&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La scorso 24 aprile, a Roma, presso l&#8217;ISA (Istituto Superiore Antincendi) ha trovato ospitalità il dibattito sul fotogiornalismo denominato &#8220;<em>Appunti sul fotogiornalismo: la questione italiana</em>&#8220;. Questo è il primo convegno nazionale sul tema, che ha visto la partecipazione non solo di addetti ai lavori, ma anche di appassionati di fotografia e fotogiornalismo e &#8220;chiunque tenesse all&#8217;informazione libera in Italia&#8221;. Di seguito troverete delle impressioni in prima persona, senza alcuna pretesa di oggettività, dell&#8217;evento stesso e del dibattito che ne è scaturito.</p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-996"></span>Solo pochi giorni prima avevo letto l&#8217;editoriale di Sandro Iovine sull&#8217;ultimo numero de &#8220;IL FOTOGRAFO&#8221; (qui l&#8217;<a href="http://sandroiovine.blogspot.com/2010/04/appunti-sul-fotogiornalismo-la.html">articolo</a>) dove si parlava di una conferenza sul fotogiornalismo alla quale non erano invitati solo gli addetti ai lavori, ma anche gli appassionati di fotografia e chiunque tenesse all&#8217;informazione libera in Italia&#8230; Non potevo quindi mancare ad un appuntamento come questo, in quanto appassionato di fotografia e certamente anche <em>inguaribile ottimista</em>, perfino rispetto al fatto che qualcosa possa cambiare in Italia rispetto alla situazione davvero asfittica della stampa&#8230; Bisogna aggiungere che questa iniziativa era quasi immediatamente seguente a quella del <a href="http://www.festivaldellafotografiaetica.it/">Festival della Fotografia Etica</a> tenutosi a Lodi; questo era quindi un altro modo di continuare un discorso che comunque abbiamo tutti a cuore, ossia principalmente quello di poter sentire &#8220;altre voci&#8221; (o più nello specifico direi  &#8221;guardare ad altri sguardi&#8221;) nel panorama dell&#8217;informazione fotogiornalistica, voci che spessissimo non trovano editori in Italia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ritornando al convegno tenutosi ieri, bisogna perlomeno specificare che è stato ideato e realizzato in primis da Maurizio De Bonis e Sandro Iovine, con il contributo essenziale di Emilio d&#8217;Itri (di Officine Fotografiche) i quali hanno poi invitato e coinvolto relatori molto qualificati:  Giorgio Cosulich (fotogiornalista e docente), Leo Brogioni (fotogiornalista e docente di fotogiornalismo), Emanuele Cremaschi (fotogiornalista), Alessandro Grassani (fotogiornalista).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;introduzione di Maurizio De Bonis</strong> al dibattito (introduzione nel vero senso della parola, in quanto a ben vedere la mole di appunti, non era che l&#8217;incipit di un discorso molto più articolato) ha focalizzato l&#8217;attenzione sulla situazione romana del fotogiornalismo, ambiente in cui ci si trova a fare i conti continuamente con potentati editoriali i quali hanno interesse a propagandare solamente un tipo ben specifico di fotogiornalismo ed anche più in generale di fotografia. Ci si trova quindi davanti ad una sorta di gregariato culturale della fotografia, rispetto ad altre forme di espressione (in particolare a Roma si sente fortemente il divario tra fotografia e cinema, non solo nell&#8217;ambito fotogiornalistico, ma in senso più ampio si nota da parte degli addetti ai lavori un atteggiamento snobistico rispetto alla fotografia). Chi sono quindi gli attori di questi potentati editoriali? Editori, caporedattori, photoeditor, galleristi e curatori sono i protagonisti di queste realtà, mentre invece i fotografi pare abbiano sempre più assunto un ruolo marginale, non sono più in grado di portare avanti progetti in modo autonomo e consapevole, se non in rari casi. Ci si trova quindi di fronte alla mancanza della responsabilità autoriale del fotogiornalista; questa mancanza si esplicita in vari modi: dalla creazione di reportage &#8220;sotto dettatura&#8221; dei caporedattori,  a quella della realizzazione di progetti anche validi e parzialmente indipendenti, dove però si cade nell&#8217;ultima fase, quella che porta il lavoro al grande pubblico. Spesso infatti questi lavori vengono tagliuzzati dai photoeditor fino a divenire tutt&#8217;altra cosa rispetto alle intenzioni iniziali del fotografo. Di rado i giornali pubblicano le foto con il nome dell&#8217;autore delle stesse, non c&#8217;è alcun senso etico nella selezione delle foto, ma l&#8217;interesse assoluto è quello di vendere copie del giornale. A questo punto dell&#8217;introduzione uno spezzone del film Full Metal Jacket ci illumina sulla debolezza del fotografo quando è condizionato, quando fotografa &#8220;sotto dettatura&#8221;, quando non è libero di interpretare con il suo sguardo la realtà, nella correttezza dell&#8217;informazione, ma anche nel discrimine di ciò che è etico e di ciò che non lo è. La pubblicazione su un quotidiano nazionale della foto di un bambino di haiti, nudo e terrorizzato dal sisma, non aggiunge nulla all&#8217;informazione, ma certamente è d&#8217;aiuto alla vendita del giornale, si calpesta ogni dignità per semplici calcoli economici. l&#8217;intervento di Maurizio De Bonis si conclude quindi con la lettura di un articolo apparso su IlSole-24Ore ad opera di Alessandro Berardinelli dove Maurizio ci suggerisce di sostituire alle parole &#8220;filosofo&#8221; e &#8220;filosofia&#8221; rispettivamente &#8220;fotografo&#8221; e &#8220;fotografia&#8221;: ne esce quindi un forte richiamo alla capacità critica ed alla libertà di farne uso, per discernere meglio ciò che sia giusto ed etico da ciò che sia meramente opportuno e conveniente.</p>
<div style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;intervento di Sandro Iovine</strong> ci presenta lo stato attuale dell&#8217;informazione fotogiornalistica. Si prende in considerazione la lista dei premiati all&#8217;ultimo WordPressPhoto 2010:</div>
<div style="text-align:justify;">63 fotografi premiati</div>
<div style="text-align:justify;">9   fotografi italiani</div>
<div style="text-align:justify;">10 premi fotografici</div>
<div style="text-align:justify;">quasi tutti i lavori dei fotografi italiano vengono fatti fuori dall&#8217;Italia e comunque per riviste o giornali non italiani, sintomo di un malessere evidente.  In Italia si assiste tuttavia alla nascita di collettivi fotografici dove i fotografi prendono un tema comune e lo portano avanti in parallelo, indagando approfonditamente realtà complesse, spesso mostrate dai media sempre in modo superficiale e banale. Di chi è la colpa della scarsa qualità dei lavori fotogiornalistici che approdano alle edicole italiane? Partiamo dalla consapevolezza che in Italia esiste un solo corso di fotogiornalismo e che esiste una sola associazione dei photoeditor. Tuttavia in rari casi i photoeditor presenti nelle redazioni hanno le competenze necessarie per comprendere un progetto fotografico e renderlo al meglio, rispettandone il progetto originale, sulle pagine di un giornale o di una rivista. Si passa quindi all&#8217;analisi di un servizio di attualità realizzato fuori dall&#8217;Italia, in una situazione di conflitto armato. Si nota che l&#8217;impatto delle foto, la loro grandezza, la grafica complessiva entro la quale il servizio viene impaginato graficamente (testo ed immagini), diminuiscono di intensità a mano a mano che ci si avvicina alla pubblicità a pagina intera di una crema per bambini, &#8220;ideale anche per ogni pelle delicata&#8221;. L&#8217;articolo giornalistico è quindi completamente succube dell&#8217;inserzionista pubblicitario. Ultima nota, questa volta positiva, è per rarissimi casi di photoeditor che mostrano finalmente un&#8217;attenzione alla fotografia ed alla narrazione fotografica.</div>
<p style="text-align:justify;"><strong>E&#8217; stata quindi la volta di Leo Brogioni</strong>, che ha proposto i risultati di un sondaggio abbastanza recente (2008-2009) riguardo i giornalisti italiani, dove circa il 50% degli italiani li reputa pessimi, mentre al contempo risulta altissima la richiesta di inchieste giornalistiche e fotogiornalistiche; in particolare ciò che gli italiani richiedono e pretendono da un giornalista (da estendere quindi anche a chi fa fotogiornalismo) sono le seguenti capacità: selezione delle fonti, attendibilità delle notizie, verifica delle stesse, piacevolezza nell&#8217;esposizione.  Le considerazioni invece sull&#8217;attuale realtà del fotogiornalismo sono piuttosto amare: molti fotogiornalisti vanno all&#8217;estero, gli editori spesso scelgono di ingannare e prendere in giro in modo &#8220;consapevole&#8221; i loro lettori, esistono evidenti &#8220;imbuti editoriali&#8221; che scremano aprioristicamente l&#8217;informazione (compresi i servizi fotogiornalistici), esiste un continuo ricorso a temi futili, che servono ad occultare i temi realmente importanti. Come note finali Brogioni ricorda che moltissimi fotoreporter non siano purtroppo iscritti all&#8217;Ordine dei Giornalisti e che sia invece fondamentale un pieno riconoscimento del lavoro del fotografo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;intervento di Giorgio Cosulich</strong> è partito da un ricordo personale del padre, fotoreporter negli anni &#8217;60 e dai suoi racconti di umanità relativamente alle persone che immortalava con i suoi scatti e da una sua frase che gli rimase impressa: &#8220;La fotografia è un punto di arrivo, prima bisogna capire altrimenti il  tuo scatto è uno dei tanti&#8221;; conoscere, parlare, condividere l&#8217;umanità, prima di ritrarre fotograficamente una persona, rispettandone sempre la dignità. Robert Frank e Eugene Smith sono per Cosulich dei capisaldi dal punto di vista etico. Spesso si nota che il fotografo è lui stesso il soggetto delle sue foto, esibendo uno stile: questo porta talvolta a delle esagerazioni. Negli ultimi anni si notano anche delle correnti estetiche che si focalizzano nella postproduzione dell&#8217;immagine, tanto da farne un cliché. In generale il ricorso al mezzo tecnico nel contesto del fotogiornalismo, allontana dalle idee e dai contenuti: spesso si vedono foto quadrate, alcune volte addirittura foto tonde: una vera pazzia a pensarci bene.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Emanuele Cremaschi</strong> parte dalla sua autobiografia per farci capire che è la passione che lo guida e niente altro: ad un solo esame dalla laurea lascia tutto ed intraprende il percorso del fotogiornalismo. Il suo percorso tecnico è dal digitale alla pellicola, poi alla camera oscura, ossia quasi inverso a quello che qualche anno fa ci si sarebbe aspettato da un fotografo. Inizia la collaborazione con agenzie di stampa, poi passa a <a href="http://www.prospekt.it/">PROSPEKT</a>, che ritiene essere un&#8217;agenzia interessante, giovane ed autoriale. Alcune considerazioni di Cremaschi mi fanno pensare in modo davvero positivo, forse sono quelle che più di tutte per me hanno lascito il segno in una giornata davvero particolare come questa: &#8220;Non mi interessa vedere una foto bellissima, ma foto che parlano e raccontano.&#8221; &#8211; &#8220;Comunicazione, conoscenza, libertà. Se sei serio, onesto, non ci dormi la notte.&#8221; &#8211; &#8220;Ho ricevuto un SMS con scritto Haiti? Ho risposto subito:  No.&#8221; &#8211; &#8220;Cosa ci facciamo di tutto questo lavoro? Nessuno lo pubblica, che ci si fa?&#8221;. Un&#8217;ultima parola è di conforto, riguarda la presenza, nuova, di collettivi fotografici in cui si salva l&#8217;autorialità e la libertà di espressione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Alessandro Grassani</strong> ci fa conoscere la sua esperienza: affascinato dai grandi lavori di reportage, per lui l&#8217;impatto con il fotogiornalismo è stato senza mezzi termini &#8220;drammatico&#8221;, il solo scopo era quello di portare a casa la foto. Grassani ha quindi inziato a lavorare da solo, fino ad approdare all&#8217;agenzia Grazia Neri, che, come purtroppo sappiamo, ha chiuso circa un anno fa. Ora lavora con la <a href="http://www.luzphoto.com/photographers.php">LuzPhoto</a>, una nuova agenzia appena fondata.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">Nel pomeriggio è iniziata una tavola rotonda in cui i partecipanti ponevano domande ai relatori ed agli organizzatori dell&#8217;evento, con una forte (e talvolta empatica) partecipazione del pubblico.</p>
<p style="text-align:justify;">&#8212;</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Addendum</em></p>
<p style="text-align:justify;">Di seguito allego delle slide dell&#8217;intervento di Sandro Iovine al convegno, da lui gentilmente messe a disposizione; tali slide esaminano un articolo di Panorama del 22 aprile 2010, portato ad esempio da Sandro Iovine nel corso del suo intervento; l&#8217;articolo viene esaminato quindi nella sua proposizione grafica e contenutistica, notando come, man mano che ci si avvicini alla pagina dell&#8217;inserzione pubblicitaria, vada diminuendo la tensione che normalmente connoterebbe un articolo di questo tipo.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>Un articolo di Panorama del 22 aprile 2010 portato ad esempio da Sandro Iovine nel corso del suo intervento:</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/1_panorama03.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1024" title="1_Panorama03" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/1_panorama03.png?w=300&#038;h=168" alt="Un articolo di Panorama de 22 aprile 2010 portato ad esempio da Sandro Iovine nel corso del suo intervento." width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><em>La doppia pagina finale dell’articolo esaminato nella sua formulazione originale:</em></em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/2_panorama01.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1025" title="2_Panorama01" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/2_panorama01.png?w=300&#038;h=168" alt="La doppia pagina finale dell’articolo esaminato nella sua formulazione originale." width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Una parte dell’analisi delle caratteristiche della pagina di pubblicità che chiude l’articolo esaminato:</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/3_panorama04.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1023" title="3_Panorama04" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/3_panorama04.png?w=300&#038;h=168" alt="Una parte dell’analisi delle caratteristiche della pagina di pubblicità che chiude l’articolo esaminato." width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Cosa accadrebbe sostituendo un box neutro e conforme alla pagina di pubblicità, con una foto, quella d’apertura, dai contenuti forti:</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/4_panorama02.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1026" title="4_Panorama02" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/4_panorama02.png?w=300&#038;h=168" alt="Cosa accadrebbe sostituendo un box neutro e conforme alla pagina di pubblicità, con una foto, quella d’apertura, dai contenuti forti." width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;ultima slide riguarda invece una successiva analisi relativa all&#8217;utilizzo (e alla precedente selezione ad opera dei photoeditor) delle fotografie giornalistiche da parte dei principali media italiani, messe a confronto con quelle della stampa estera, per informare l&#8217;opinione pubblica riguardo l&#8217;eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull,<em> </em>denominato quasi sempre dai media italiani &#8220;il vulcano dal nome impronunciabile&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;"><em>Un confronto parziale tra le immagini utilizzate dalla stampa italiana e da quella estera per illustrare l&#8217;eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull:</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/5_photoeditor.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1027" title="5_Photoeditor" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2010/05/5_photoeditor.png?w=300&#038;h=168" alt="Un confronto parziale tra le immagini utilizzate dalla stampa italiana e da quella estera per illustrare l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em><br />
</em></p>
<br />Filed under: <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/eventi/'>eventi</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/category/fotografia/'>fotografia</a> Tagged: <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/conferenza/'>conferenza</a>, <a href='http://ideebn.wordpress.com/tag/fotogiornalismo/'>fotogiornalismo</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/996/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=996&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Commuters di Luca Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[«Commuters»  per condividere ovunque il tema senza equivoci . Pendolari cioè. Colti nel viaggio prevalentemente ferroviario, composto da treno e metro tra Legnano e Cassina de Pecchi. In un momento di sospensione muta priva di considerazioni, sorrisi, risentimenti. Nello scorrere di paesaggi ipnotici.  Attesa pura. Minuti, mezze ore di condizione umana insondabile. Pezzi di vita, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=981&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>«<strong>Commuters</strong>»   per condividere ovunque il tema  senza equivoci . Pendolari cioè. Colti nel viaggio prevalentemente ferroviario, composto da treno e metro tra Legnano e Cassina de Pecchi. In un momento di  sospensione muta priva di considerazioni, sorrisi, risentimenti. Nello scorrere di paesaggi ipnotici.  Attesa pura. Minuti, mezze ore di condizione umana  insondabile. Pezzi di vita, per così dire, connettivi. Fra sonno e lavoro o, al ritorno serale, fra livida noia e attesa del prossimo tepore domestico. Commuter anch’io, da anni. E solo da poco guarito dall’insensibilità catatonica del viaggio: pochi mesi. Guarito (valutando razionalmente), grazie alla voglia di fotografare,  di rapportarmi con l’estetica decadente e vagamente funesta di quelle luci e di quei volti anonimi e universali. E forse anche grazie alla meno lucida ambizione di recuperare, alla coscienza sociale ed alla storia minuta, quella quotidianità priva di eventi,  di parole  e di memoria.</em></p></blockquote>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ideebn.wordpress.com/2009/12/21/commuters-di-luca-napoli/"><img src="http://img.youtube.com/vi/NtojAmyc0yk/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p><span id="more-981"></span>Imbattersi per caso in un fotoracconto come questo di Luca e&#8217; un evento che  riconcilia con <strong>Flickr</strong>, la nota comunita&#8217; virtuale dedicata alla fotografia, che ormai sembra aver perso per strada le sue iniziali  potenzialita&#8217;, in favore di un ruolo da social network sempre meno tematico, e sempre piu&#8217; influenzato da logiche di mercato e da mode estemporanee che mal si conciliano con una cultura delle immagini, sulla cui latitanza tanto si dibatte oggi.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/luca_napoli/">Luca Napoli</a>, nato a Taranto nel  1972, si definisce  un fotoamatore di professione:  &#8220;<em>Fotografare è la mia passione. Riuscirci con risultati apprezzabili il mio obiettivo. Ci sto provando&#8230;.&#8221;.</em></p>
<p>Ha lasciato la sua città natale  nel 1991, prima per gli studi in ingegneria elettronica e poi per lavoro.</p>
<p>Oggi vive a Legnano e lavora a Milano, in una multinazionale delle telecomunicazioni, utilizzando i mezzi fotografici per  un  personale diario quotidiano dei suoi spostamenti sui mezzi pubblici.</p>
<p>Ha partecipato a numerose mostre collettive.</p>
<p>Il set  <a href="http://www.flickr.com/photos/luca_napoli/sets/72157619449254086/">Commuters</a> su Flickr</p>
<p>Contatti: napoli.luca@gmail.com</p>
<br />Pubblicato infotografi, racconti, video Tagged: Commuters, ferrovie, flickr, luca napoli, milano, pendolari, stazione, treni <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/981/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=981&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il labirinto&#8221; messicano di Juan De la Cruz</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[juan de la cruz]]></category>
		<category><![CDATA[labirinto]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Mexico]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo ancora una volta in america latina pubblicando alcune immagini di un giovane fotografo messicano, Juan De la Cruz. Le immagini sono una parte del lavoro intitolato “Il labirinto” e sono accompagnate da una breve intervista, realizzata nello scorso novembre, dal nostro amico fotografo Edvard Ciani IiBN: «Juan, stai lavorando ad un progetto che si chiama [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=931&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Torniamo ancora una volta in america latina pubblicando alcune immagini di un giovane fotografo messicano, <strong>Juan De la Cruz</strong>. Le immagini sono una parte del lavoro intitolato <strong>“<em>Il labirinto</em>” </strong>e<strong> </strong>sono accompagnate da una breve intervista, realizzata nello scorso novembre, dal nostro amico fotografo <a href="http://ideebn.org/2008/10/03/portfolioideebn-mexico-project-di-edvard-ciani/">Edvard Ciani</a></p></blockquote>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_01.jpg"><img class="size-full wp-image-943 aligncenter" title="JuanDelaCruz_01" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_01.jpg?w=450&#038;h=304" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Juan, stai lavorando ad un progetto che si chiama &#8220;<strong>Il labirinto</strong>&#8220;, cosa ci puoi raccontare su di esso?»</p>
<p><strong>JDLC:</strong> «<strong>Il labirinto</strong> è il risultato di un processo di introspezione iniziato 4 anni fa, è un viaggio nella parte più buia e luminosa della mia anima, un viaggio al centro del mio universo, una guerra che ogni giorno combatto dentro me stesso, si manifesta nelle immagini che vengono dal mio profondo, è un conoscere i demoni e le virtù che mi fanno palpitare, con i quali sono nato e che mi danno una singolarità in questa vita,  non tanto con l&#8217;obiettivo di conoscerli per dominarli, ma per conciliarmi con essi.»</p>
<p>«E&#8217; quindi un lavoro molto personale, che trova il filo conduttore delle immagini nelle espressioni quotidiane e popolari del mio paese.»</p>
<p><span id="more-931"></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz03.jpg"><img class="size-full wp-image-935 aligncenter" title="delacruz03" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz03.jpg?w=450&#038;h=301" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz07.jpg"><img class="size-full wp-image-939 aligncenter" title="delacruz07" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz07.jpg?w=450&#038;h=304" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-936" title="delacruz04" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz04.jpg?w=450&#038;h=313" alt="" width="450" height="313" /></a></p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Le tue immagini sono molto simboliche. Attraverso i simboli riesci ad esprimere il significato della tua anima, i sentimenti e la storia del popolo messicano. Cosa e&#8217; per te la fotografia e come riesci ad integrare questi simboli nel tuo lavoro?»</p>
<p><strong>JDLC:</strong> «Cominciaì a fotografare 10 anni fa, sopratutto grazie al mio amore per il cinema. La fotografia , nel mio caso, è stata più che un&#8217;attività artistica con la quale esprimermi, è stata una vera terapia che mi ha aiutato nei momenti più difficili della mia crescita. Tutti i giorni c&#8217;è un dialogo con Dio, che ci indica il cammino da seguire, e, grazie alla fotografia, questo dialogo si intensifica.<br />
Sono laureato in ingegneria, però quello che mi ha fatto vedere oltre, è la foto, mi ha portato a veder posti che mai avrei immaginato di  vedere, mi ha aiutato ad oltrepassare alcune  barriere fisiche ed emozionali, la fotografia mi obbliga a interagire con la mia realtà, con la mia gente, che altrimenti mi sarebbe sconosciuta, mi ha portato ad esplorare il mio paese, camminare per le sue vene e condividere l&#8217;intimità del suo cuore.»</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_07.jpg"><img class="size-full wp-image-960 aligncenter" title="JuanDelaCruz_07" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_07.jpg?w=450&#038;h=304" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_010.jpg"><img class="size-full wp-image-959 aligncenter" title="JuanDelaCruz_010" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_010.jpg?w=450&#038;h=301" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_08.jpg"><img class="size-full wp-image-961 aligncenter" title="JuanDelaCruz_08" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/juandelacruz_08.jpg?w=450&#038;h=300" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p><strong>IiBN:</strong> «Osservando le tue immagini si ha l&#8217;impressione di vedere una forte relazione con la tua terra, alcuni dei grandi maestri messicani quali Graciela Iturbide o Manuel Alvarez Bravo sono stati grandissimi in questo. C&#8217;è qualcuno di loro che ti ha influenzato direttamente o indirettamente?»</p>
<p><strong>JDLC: </strong>«Octavio Paz, nel 1955, disse :  <em>“ il messicano nacque in una realtà che già esisteva, con vita propria, oscilliamo tra il cielo e la terra, tra la vita e la morte&#8230;</em>” io mi sento molto  legato a quest&#8217;affermazione.»</p>
<p>«Il Messico ha lottato per decenni tra la vita e la morte, è riuscito a non essere divorato da fuori e da dentro, e io non mi sento al di fuori di quel  processo doloroso di crescita che stiamo attraversando, questa incertezza è condivisa, non esiste altro modo per difendere e perpetuare la nostra identità se non conoscendola. L&#8217;opera di M. A. Bravo e G. Iturbide non solo arrichisce l&#8217;anima della nostra messicanità, ma la rende universale, sono referenze visuali indiscutibili, così come le foto di Eniac Martinez, Elsa Medina, e Arturo Talavera, loro mi motivano ad apportare il mio granello di sabbia.» <span style="color:#444444;"><span style="font-family:Verdana,serif;"><span style="font-size:xx-small;"><em><strong> </strong></em></span></span></span></p>
<p>«Ci sono poi nella vita alcuni incontri che ti cambiano radicalmente la maniera di vedere la prospettiva della vita, dell&#8217;immagine e del mio paese, pur senza farti rinunciare al tuo stile. Il mio incontro con il fotografo Ernesto Bazan è uno di questi, ha cambiato radicalmente  e ha influenzato la mia formazione fotografica.»</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz01.jpg"><img class="size-full wp-image-934 aligncenter" title="delacruz01" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz01.jpg?w=450&#038;h=303" alt="" width="450" height="303" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz09.jpg"><img class="size-full wp-image-941 aligncenter" title="delacruz09" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz09.jpg?w=450&#038;h=294" alt="" width="450" height="294" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz05.jpg"><img class="size-full wp-image-937 aligncenter" title="delacruz05" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/12/delacruz05.jpg?w=450&#038;h=304" alt="" width="450" height="304" /></a></p>
<p><strong>IiBN:</strong> «E&#8217; interessante vedere l&#8217;uso del colore nelle tue immagini. Perchè hai scelto il colore?»</p>
<p><strong>JDLC:</strong> «Quando iniziai ad interessarmi alla fotografia e presi a frequentare i primi corsi, mi resi conto che la coscienza collettiva di molti colleghi era: “Fotografo in bianco e nero, quindi sto facendo arte”, pensai che questa non era un&#8217;argomentazione sufficientemente convincente, decisi così allontanarmi da quest&#8217;idea, e la ovvia reazione  era usare esclusivamente il colore. Posso affermare che grazie a questo oggi sono piu&#8217; cosciente sia sul senso della fotografia in bianco e nero che sul colore. La maggior parte delle mie referenze visuali sono in bianco e nero. Questo a volte mi sembra incredibile, ma non mi causa nessun conflitto. Il colore di Jeff  Jacobsen e Miguel Rio Branco è un interessante fonte d&#8217;ispirazione.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Puoi anticiparci qualcosa riguardo i tuoi progetti futuri?»</p>
<p><strong>JDLC: </strong>«La fotografia, come tutte le attività alle quali ci si dedica con intensa passione, è un attività che riempie tutta la vita, io non sono un fotografo a tempo pieno, ma per adesso penso solo al Labirinto. Città del Messico, Roma, New York e prossimamente il Brasile, sono nel mio destino, inizio ad incuriosirmi per la vita che si sviluppa nelle loro strade.»</p>
<p>Trieste, novembre 2009</p>
<p>Il <a href="http://www.juandelacruzinsight.com/">sito</a> di Juan De la Cruz.</p>
<br />Pubblicato infotografi Tagged: juan de la cruz, labirinto, Messico, Mexico <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/931/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=931&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scatti di guerra</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 04:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Riccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[65 anni dopo lo sbarco in Normandia, le Scuderie del Quirinale a Roma hanno celebrato l&#8217;anniversario con una mostra, aperta fino al 30 agosto 2009, che raccoglie due serie di scatti che narrano, in modi diversi, quegli eventi e quelli che seguirono, nelle fasi finali della Seconda Guerra Mondiale. Gli sguardi di due fotografi corrono paralleli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=904&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_910" class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-910  " title="Lee Miller - Bambini si arrampicano per raggiungere la razione di cioccolato" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/08/scatti_di_guerrax_lee_miller_bambini_si_arrampicano_per_raggiungere_la_razione_di_cioccolato_fred_feekartxs_dal_conducente_della_jeepx_dinard_francia_1944_2.jpg?w=240&#038;h=244" alt="Scatti_di_guerrax_Lee_Miller_Bambini_si_arrampicano_per_raggiungere_la_razione_di_cioccolato_Fred_Feekartxs_dal_conducente_della_jeepx_Dinard_Francia_1944_2" width="240" height="244" /><p class="wp-caption-text">Lee Miller - Bambini si arrampicano per raggiungere la razione di cioccolato Fred Feekart&#39;s dal conducente della jeep - Dinard, France, 1944.</p></div>
<p>65 anni dopo lo sbarco in Normandia, le <strong>Scuderie del Quirinale a Roma</strong> hanno celebrato l&#8217;anniversario con una mostra, aperta fino al 30 agosto 2009, che raccoglie due serie di scatti che narrano, in modi diversi, quegli eventi e quelli che seguirono, nelle fasi finali della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p><span id="more-904"></span>Gli sguardi di due fotografi corrono paralleli lungo le sale dell&#8217;esposizione: Lee Miller, americana, fotografa professionista, accreditata al seguito dell&#8217;esercito statunitense, e Tony Vaccaro, ventenne americano di origine italiana, soldato-fotografo, raccontano la tragedia della guerra da due punti di vista differenti.</p>
<p><strong>Lee Miller </strong>viaggia con la sua Rolleiflex attraverso la Francia, racconta la Saint Malo assediata e colpita col napalm e la Parigi liberata &#8211; dove fotografa, tra gli altri, l&#8217;amico Picasso &#8211; fino alle campagne alsaziane, al Lussemburgo, ed infine alla Germania, dove narra la fine di Hitler e dei campi di concentramento di Buchenwald e Dachau.</p>
<p>Nonostante i militari facciano la loro comparsa in alcune tra le più belle immagini di Lee Miller, gran parte delle sue fotografie esposte ritraggono la gente comune e raccontano la guerra dal loro punto di vista: sfollati che pregano, bambini che fanno a gara per ottenere un po&#8217; di cioccolata o che festeggiano la liberazione di Parigi ballando su un&#8217;automobile&#8230;</p>
<p>Molto intense sono soprattutto le immagini che raffigurano i bambini, e lasciano immaginare una percezione della guerra certamente per molti versi distante da quella degli adulti, ma certo non meno drammatica: il ritratto di un bambino evacuato, dallo sguardo alquanto sperduto, è tra le immagini che più colpiscono. Ma le immagini più forti tra quelle scattate dalla Miller sono quelle che documentano ciò che resta al momento della liberazione nei campi di concentramento di Buchenwald e Dachau, molto “dirette” nel raffigurare l’orrore.</p>
<div id="attachment_913" class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><img class="size-full wp-image-913" title="Terra di nessuno" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/08/tonysample.jpg?w=240&#038;h=288" alt="Terra di nessuno" width="240" height="288" /><p class="wp-caption-text">Tony Vaccaro - Terra di nessuno</p></div>
<p><strong>Tony Vaccaro</strong> sbarca insieme alle truppe a Omaha Beach e, come si legge nelle didascalie della mostra, porta in una mano la macchina fotografica e nell&#8217;altra il fucile. Molti dei suoi sono infatti scatti d&#8217;azione, legati agli avvenimenti sul campo: raffigurano infatti la morte in battaglia, &#8220;l&#8217;ultimo passo&#8221; di un soldato colpito a morte &#8211; un&#8217;immagine che ricorda, per certi versi, la celeberrima fotografia del miliziano che cade di Robert Capa &#8211; ma anche le lettere che rimarranno non lette, inviate da familiari ignari della morte in guerra dei loro cari.</p>
<p>Ma la guerra del fotografo-soldato Vaccaro non è fatta solo di combattimenti, ma anche di incontri: tra le sue immagini troviamo un soldato che bacia una bambina mentre alcune donne ballano intorno a loro per celebrare la liberazione in Francia, ma anche un militare russo ritratto in un primo piano inquadrato dal basso, come a enfatizzarne l’imponenza.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><img title="Tony Vaccaro Il bacio della liberazione" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/08/scatti_di_guerrax_tony_vaccaro_il_bacio_della_liberazione.jpg?w=240&#038;h=350" alt="Tony Vaccaro Il bacio della liberazione" width="240" height="350" /><p class="wp-caption-text">Tony Vaccaro - Il bacio della liberazione</p></div>
<p>La mostra è curata da Marco Delogu e Umberto Gentiloni. Il catalogo della mostra, elegante ed essenziale, realizzato in carta riciclata ad eccezione delle pagine su cui sono stampate le fotografie, è pubblicato da <a title="Punctum" href="http://www.punctumpress.com/" target="_self">punctum</a> e costa 20 euro.</p>
<p><em>Scatti di guerra. Lee Miller e Tony Vaccaro dallo sbarco in Normandia a Berlino.<br />
</em>Info: <a title="Scuderie del Quirinale" href="http://www.scuderiequirinale.it/canale.asp?id=789" target="_self">Scuderie del Quirinale</a></p>
<br />Pubblicato inmostre Tagged: bianco e nero, exhibition, guerra, lee miller, mostra, roma, scatti di guerra, scuderie del quirinale, seconda guerra mondiale, tony vaccaro, war, World War II, WWII <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/904/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/904/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=904&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ideebn al primo festival indipendente della fotografia &#8220;OCCHIROSSI&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 19:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo presenti con uno slideshow del gruppo &#8220;Bianco e Nero&#8221; di Flickr al primo Festival Indipendente della Fotografia &#8220;OcchiRossiFestival.org&#8221;,  dal 3 al 5 luglio 2009 al C.S.O.A. Forte Prenestino, Via Federico Delpino, Roma. Lo slideshow verrà proiettato il giorno venerdì 3 luglio alle 17:00, e  verrà mandato in loop per i tre giorni successivi. Di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=891&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo presenti con uno slideshow del gruppo <a href="http://www.flickr.com/groups/biancoenero/">&#8220;Bianco e Nero&#8221;</a> di Flickr al primo <strong>Festival Indipendente della Fotografia</strong> &#8220;<a href="http://occhirossifestival.org">OcchiRossiFestival.org&#8221;</a>,  dal 3 al 5 luglio 2009 al C.S.O.A. Forte Prenestino, Via Federico Delpino, Roma.</p>
<p>Lo slideshow verrà proiettato il giorno venerdì 3 luglio alle 17:00, e  verrà mandato in loop per i tre giorni successivi.</p>
<p>Di seguito un clip di anteprima:</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ideebn.wordpress.com/2009/06/30/ideebn-al-primo-festival-indipendente-della-fotografia-occhirossi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/QyYxmA10akM/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Per ulteriori informazioni e aggiornamenti:  <a href="http://www.flickr.com/groups/biancoeneroocchirossi/"></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/groups/biancoeneroocchirossi/">www.flickr.com/groups/biancoeneroocchirossi</a></p>
<br />Pubblicato infotografia Tagged: BIANCOeNERO, c.s.o.a., festival, flickr, forte prenestino, ideebn, occhirossi, roma <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/891/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/891/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=891&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Mario Macaluso</media:title>
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	</item>
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		<title>They need our help</title>
		<link>http://ideebn.wordpress.com/2009/04/20/they-need-our-help/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 18:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Angelini</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografi]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto di Christian Fossati L&#8217;Aquila, Abruzzo, Italia 293 morti 1500 feriti 28ooo senzatetto Hanno bisogno del nostro aiuto E&#8217; possibile effettuare donazioni attraverso la Croce Rossa Italiana tramite Paypal o carta di credito. Aiutate le vittime del terremoto. Photos by Christian Fossati L&#8217;Aquila, Abruzzo, Italy 293 dead 1500 injured 28ooo displaced They need our help [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=794&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Foto di <a href="http://www.christianfossati.com/">Christian Fossati</a></p>
<p>L&#8217;Aquila, Abruzzo, Italia</p>
<p>293 morti</p>
<p>1500 feriti</p>
<p>28ooo senzatetto</p>
<p><strong>Hanno bisogno del nostro aiuto<br />
</strong></p>
<p>E&#8217; possibile effettuare donazioni attraverso la Croce Rossa Italiana tramite <a href="http://www.cri.it/donazioni/index.php?modo=form&amp;version=e&amp;paypal=on" target="_blank">Paypal</a> o <a href="http://www.cri.it/donazioni/index.php?modo=form&amp;version=e&amp;paypal=" target="_blank">carta di credito</a>.</p>
<p>Aiutate le vittime del terremoto.</p>
<p><img class="size-full wp-image-863 alignnone" style="margin:5px;" title="Earthquake in Abruzzo" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake1.jpg?w=400&#038;h=266" alt="Earthquake in Abruzzo - Christian Fossati" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-864" style="margin:5px;" title="earthquake2" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake2.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake2" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-865" style="margin:5px;" title="earthquake3" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake3.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake3" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-867" style="margin:5px;" title="earthquake4" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake4.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake4" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-868" style="margin:5px;" title="earthquake5" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake5.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake5" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-869" style="margin:5px;" title="earthquake6" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake6.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake6" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-870" style="margin:5px;" title="earthquake7" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake7.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake7" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-871" style="margin:5px;" title="earthquake8" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake8.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake8" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-872" style="margin:5px;" title="earthquake9" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake9.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake9" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-873" style="margin:5px;" title="earthquake10" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake10.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake10" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-874" style="margin:5px;" title="earthquake11" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake11.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake11" width="400" height="266" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-876" style="margin:5px;" title="earthquake12" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/04/earthquake121.jpg?w=400&#038;h=266" alt="earthquake12" width="400" height="266" /></p>
<p>Photos by <a href="http://www.christianfossati.com/">Christian Fossati</a></p>
<p><strong><a href="http://"> </a></strong></p>
<p>L&#8217;Aquila, Abruzzo, Italy</p>
<p>293 dead</p>
<p>1500 injured</p>
<p>28ooo displaced</p>
<p><strong>They need our help</strong></p>
<p>You can donate as much as you can to the italian Red Cross with your <a href="http://www.cri.it/donazioni/index.php?modo=form&amp;version=e&amp;paypal=on">Paypal account</a> or with your <a href="http://www.cri.it/donazioni/index.php?modo=form&amp;version=e&amp;paypal=">credit card</a>.</p>
<p>Please give them a hand.</p>
<br />Pubblicato infotografi Tagged: abruzzo, bianco e nero, calamità naturale, christian fossati, disaster, disastro, earthquake, fotogiornalismo, fotografia, fotografo, l'aquila, photographer, photography, photojournalism, reportage, terremoto <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/794/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/794/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=794&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Sara Angelini</media:title>
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			<media:title type="html">Earthquake in Abruzzo</media:title>
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		<title>Tano D&#8217;Amico, di Alessandra Pirera</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Macaluso</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografi]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo una intervista a Tano D&#8217;Amico realizzata per noi da Alessandra Pirera, che ringraziamo per il prezioso contributo, invitandovi ad ammirare le sue immagini della Bolivia. Mi è sempre piaciuto incontrare Tano D’Amico, alle manifestazioni, nelle assemblee, tra la gente. Poi un giorno io e Chiara (amica e aiuto prezioso, come sempre) abbiamo preso appuntamento [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=747&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Pubblichiamo una intervista a <strong>Tano D&#8217;Amico</strong> realizzata per noi da <strong>Alessandra Pirera,</strong> che ringraziamo per il prezioso contributo, invitandovi ad ammirare le sue immagini della <a title="Bolivia" href="http://www.flickriver.com/photos/musadisoccupata/tags/bolivia-iibn" target="_blank"><strong></strong></a><strong><a class="wpGallery" title="Bolivia" href="http://www.flickriver.com/photos/musadisoccupata/tags/bolivia-iibn" target="_blank">Bolivia</a></strong>.</em></p></blockquote>
<p style="text-align:left;">Mi è sempre piaciuto incontrare Tano D’Amico, alle manifestazioni, nelle assemblee, tra la gente. Poi un giorno io e Chiara (amica e aiuto prezioso, come sempre) abbiamo preso appuntamento per parlare di fotografia ed è stato come incontrarlo tra quella stessa gente, come se una Mary Poppins immaginaria ci prendesse per mano e ci facesse entrare nelle sue fotografie. Quelle di ieri e quelle di oggi. Tutte le immagini delle storie che ha raccontato, e che in comune hanno tanti punti di cui uno è il suo. Il suo punto di vista: «quando facevamo manifestazioni di 150 mila persone tutti pensavano che sarei arrivato il giorno dopo con una foto con 150 mila puntini» ci ha raccontato dopo l’intervista «e io arrivavo con quattro occhi, cinque mani o due innamorati. Le pubblicavamo e piacevano. Perché, mi hanno poi detto, davano speranza».<br />
A Tano un grande ringraziamento, per la speranza, la disponibilità e per tutto, tutto il resto.</p>
<div id="attachment_750" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><em><em><img class="size-full wp-image-750" title="tano-damico-di-e-pescosolido-400-pixel" src="http://ideebn.files.wordpress.com/2009/01/tano-damico-di-e-pescosolido-400-pixel.jpg?w=400&#038;h=259" alt="© Enrico Pescosolido" width="400" height="259" /></em></em><p class="wp-caption-text">© Enrico Pescosolido</p></div>
<p><strong>IiBN:</strong> «Vorremmo iniziare parlando della contaminazione della fotografia con altre arti visive. C&#8217;è questa tendenza oggi. Tu lo ritieni un aspetto positivo o no? Alcuni la rivendicano come simbolo di innovazione, e sembra quasi che una delle aspirazioni massime di alcuni fotografi sia quella di potersi chiamare “artista”. Ma la fotografia non ha una sua dignità autonoma e indipendente?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «È vero che la fotografia si contamina e contamina altre forme espressive. Esistono fotografie che hanno una visione strumentale, altre che ci richiamano al nostro ruolo di essere umano.»</p>
<p><span id="more-747"></span></p>
<p>«Anche il cinema, il teatro, la letteratura hanno raccontato molto. Rossellini, con la scena della Magnani in <em>Roma città aperta</em>, ha fatto una delle più belle immagini della seconda guerra mondiale. Perché la verità è una creazione dell’uomo, la più bella creazione dell’uomo. Io, nel mio piccolissimo, ho scelto il reportage perché i suggerimenti sconvolgenti della realtà e delle persone reali sono molto più ricchi di quello che posso pensare io. Il reportage ti permette di cercare elementi specifici, situazioni persone perché vuoi raccontare quelli ma poi l’immagine parte da lì per andare oltre. Inoltre amando le persone, la fotografia era un modo per poterle osservare da vicino, e per farlo da solo.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Cosa ne pensi di un altra tendenza attuale, quella di limitarsi, o almeno di concentrarsi eccessivamente, sugli aspetti tecnici e tecnologici della fotografia?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «Non la capisco. Se uno si legge le istruzioni della macchina fotografica sa più di quello che gli serve. Ma chi conosce il linguaggio fotografico? Certe cose non si possono ricevere in insegnamento. A scuola insegnano a scrivere, non a comporre bei romanzi. Lo stesso vale per le belle immagini. Altrimenti saremmo tutti migliori e più ricchi come esseri umani. Oltretutto non credo nella virtù taumaturgica o miracolosa delle macchine. Non penso che le telecamere delle banche siano fabbriche di verità.»</p>
<p>«Leonardo da Vinci aveva inventato tutto, e, da pittore, ha pensato di inventare anche la macchina fotografica. Non ha pensato alla camera oscura – perché è una cosa che conoscevano già tutti, un principio antichissimo – ma ha pensato alla macchina fotografica in grado di scomporre la realtà in punti &#8211; secondo il principio dello scanner – e poi si è chiesto che senso avesse: &#8220;bene che vada avrò inventato uno specchio&#8221; ma uno specchio non ha mai inventato niente, perché l’immagine non è figlia della realtà, così come appare. È nipote della realtà, perché la realtà produce l’uomo e l’uomo produce l’immagine.<br />
Quindi l’immagine non è figlia, ma nipote della realtà. È parente di Dio. L’immagine richiama l’uomo ad un ruolo attivo.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Ci piacerebbe conoscere il parere di Tano D&#8217;Amico sulla evoluzione del linguaggio fotografico negli ultimi decenni. E&#8217; cambiato o no? E Tano D&#8217;Amico ha mutato il suo modo di porsi davanti ai soggetti, il suo linguaggio?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «Posso parlare di me. Qualcuno dice che sono rimasto sempre uguale a me stesso. Ma io so che mi occuperò sempre delle stesse cose, quelle che mi stanno a cuore, uomini e donne che si rendono conto che il mondo non è fatto per loro e tentano di cambiarlo. Ora ho 66 anni, ma ricordo che, quando ne avevo 20, quello che mi appassionava era uguale.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Si discute molto dell’etica del fotogiornalismo. Il fotogiornalismo italiano è davvero affetto da una mancanza di etica fotografica? Si fotografano il dolore e la fame quasi per allontanarle da noi, o no?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «È un dibattito vecchio. Esistono elementi validi per dire che la fotografia può abbrutire gli uomini. Altri elementi dicono che con le immagini si può elevare la consapevolezza del genere umano. Baudelaire criticò duramente l’avvento della fotografia e i suoi argomenti erano anche validi. La fotografia è servita anche ad ottundere la consapevolezza del genere umano. Molte persone interpretano come un offesa il tentativo di riprenderle, e questo comportamento ha un fondo di giustificazione, perché le persone si aspettano che quelle immagini, in qualche modo, restituiranno di loro un immagine deformata.»</p>
<p>«Tante immagini di brutture ed orrori del mondo vengono fatte per mangiare meglio, per indurre a maggiori consumi. L&#8217;immagine di un dramma non serve ad esorcizzare quel dramma. Le immagini degli stupri in tempo di pace, o di guerra, non devono stridere con le immagini delle pubblicità che vengono pubblicate sugli stessi giornali. Su alcuni giornali le immagini sembrano dire: &#8220;se esci dai modelli della pubblicità, finisci in un mondo di merda&#8221;. Hai due possibilità quindi, o usi quei tacchi a spillo o finisci nelle immagini di guerra. Questo modo di concepire i giornali, i settimanali, ha finito per svilire sempre di più la fotografia, ne ha abbassato il livello, in modo da far risplendere sempre più le immagini che sono più funzionali e redditizie per il giornale, e cioè le immagini pubblicitarie.»</p>
<p>«All&#8217;inaugurazione di una mia mostra partecipò anche un grande editore. Venne a complimentarsi, e io mi sentii autorizzato a porgli una domanda su un tema che mi stava molto a cuore: perché, sul giornale che aveva fondato e che gli apparteneva, pubblicasse sempre delle cattive immagini. L&#8217;editore non si offese, ma cercò le parole per spiegarmi come funziona il mondo. Mi chiese quindi se avessi sfogliato l’ultimo numero del magazine. Alla mia risposta affermativa, chiese: &#8220;quale immagine le è rimasta in mente?&#8221;. Io risposi: &#8220;il pieghevole in cartoncino che mostra il catalogo di un grande stilista&#8221;. E lui, sorridendo: &#8220;ecco, se le fosse rimasta in mente un’altra immagine, lo stilista avrebbe buttato via 4 miliardi&#8221;».</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Il mondo della fotografia in italia è davvero, come alcuni addetti ai lavori, in un dialogo pubblico di recente sviluppo, lo definiscono:  particolarmente chiuso e conservatore?  E&#8217; un mondo che si nutre di luoghi comuni?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «Non c’è congiura. Certe cose sono evidenti e vengono dette. Oltretutto io non parlerei del panorama italiano, ma più in generale di quello internazionale. Una volta c’era da organizzare una mostra di 4 fotografi israeliani e 4 palestinesi (c&#8217;era una donna in ognuno dei due gruppi), era il 2003, e mi avevano dato circa 1.500 euro per le spese, che mi finirono subito, tra telefonate e viaggi. Andai allora a proporre il progetto ad una grossa agenzia fotografica e loro si misero subito a disposizione. Mentre lavoravo all&#8217;organizzazione, nei loro uffici, dissi che era un progetto importante per la promozione della pace. Ci fù il gelo, tutti si turbarono in modo evidente, e la capa disse &#8220;pensavo fosse un lavoro per far fare bella figura ai fotografi. Per noi la pace è di parte&#8221;. Ma come? C’è la parte della pace, la parte della guerra e quella di stare in mezzo? E quando stai in mezzo, stai con la guerra. Quello che mi sconvolge non è il comportamento di una grande agenzia come quella &#8211; mi fecero poi leggere un comunicato in cui dichiaravano che quando il loro governo era in guerra, si sentivano in guerra anche loro &#8211; quello che è vergognoso è che i giornali che affermano di battersi per la pace usino immagini prodotte da queste agenzie, per cui la pace è di parte, non è la loro.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Esiste la possibilità di restituire dignità alle persone fotografate con un&#8217;immagine?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «Qualche  volta ci si riesce. Occorre un grande amore e la tensione di tutta la vita. Ingredienti che non si comprano, che nessuno ti può dare. Bisogna farseli da sé.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Quali sono le possibilita&#8217; che ha oggi un giovane che vuole andare avanti in un percorso fotografico professionale nel campo del reportage?»</p>
<p><strong>TDA:</strong>« Se lo deve inventare. Quando ero giovane se non c’erano giornali, gli sbocchi si creavano, il mio timore che ci avviamo verso un periodo in cui la bella immagine non trova piu&#8217; spazio per la pubblicazione. Però ho fede nelle belle immagini. Una bella immagine sconvolge qualsiasi gioco.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Cosa significa per te &#8220;bella immagine&#8221;?»</p>
<p><strong>TDA:</strong>«Io divido le immagini non in still life-paesaggi-reportage-moda, ma in due grandi categorie fondamentali: le belle immagini e le brutte immagini. Un’immagine è bella quando mi fa l’effetto come se mi aprisse una finestra che non mi si sarebbe mai aperta e mi fa fare pensieri, tira fuori ricordi e mi fa dare giudizi che altrimenti non avrei fatto. Per questo è difficile che trovi bella una mia immagine, perché so quello che penso. Oggi nascono fiumi di immagini, qualcuna urla. Alcune stigmatizzano, condannano. Nessuna si fa amare e ricordare. La funzione delle immagini, se mai ne hanno una, è quella di farsi amare e ricordare. A me servono a tenermi compagnia. Ma quante immagini sono pornografia. Quanta pornografia è stata fatta con i corpi degli operai e con i volti delle donne in lotta.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Cosa intendi per &#8220;pornografia&#8221; in questo caso?»</p>
<p><strong>TDA:</strong> «Riprendendo la riflessione di Barthes, la pornografia è un’immagine incapace di andare al di là del suo senso letterale. Quasi tutte le immagini sono pornografia. Durante il nazismo Goebbels ha ridotto l’immagine ad un ruolo di illustrazione, al ruolo delle parole scritte, come figurine della parola scritta sui sussidiari. Il potere ha paura di tutte quelle immagini che vanno oltre il senso letterale del segno perché l’immagine non è mai del tutto controllabile.»</p>
<p><strong>IiBN:</strong> «Dietro una bella immagine c’è l’incontro con quello che si sta raccontando?»</p>
<p><strong>TDA:</strong>«Io mi sono fatto delle regole da giovane per fare una bella immagine. E puntualmente il giorno dopo vedevo un altra  bella immagine che sovvertiva quelle regole. Ma in partenza c’era la partecipazione. Quando io iniziai, questo lavoro era così avvincente che rivolgermi al passato, all&#8217;opera dei grandi maestri, era togliere tempo alla vita e ai vivi, le cui istanze erano pressanti. La vita, le vicende di quegli anni, mi portarono a passare lunghi periodi in paesi oppressi da dittature che producevano immenso dolore. Era per me una paura incontrollabile. Per darmi un contegno passavo lunghissime ore in quei musei bellissimi, e scattò un qualcosa. I grandi maestri avevano partecipato ai dolori e alle paure del loro tempo, e per mostrare in un modo così coinvolgente il dolore delle madri per i loro figli uccisi dai poteri ingiusti dovevano aver partecipato moltissimo a quel dolore, e quei giovani uccisi dovevano essere stati i loro amici di giovinezza.«<br />
«Personalmente non ho mai &#8220;rubato&#8221; una foto, se qualcuno mi dice che non vuole essere fotografato, io non lo faccio. Anche perché poi, le immagini più belle mi sono state sempre regalate dalle persone.»</p>
<br />Pubblicato infotografi Tagged: editoria, fotogiornalismo, fotogiornalista, fotografia, fotografo, immagine, linguaggio fotografico, photographer, photography, photojournalism, photojournalist, reportage, Tano D'Amico <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ideebn.wordpress.com/747/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ideebn.wordpress.com/747/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ideebn.wordpress.com&amp;blog=2370687&amp;post=747&amp;subd=ideebn&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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