Marek Wykowski

Con questo post iniziamo una sorta di giro del mondo, dedicato alle città, viste attraverso gli occhi di fotografi che riteniamo interessanti.

8 hands

Ho vissuto a Napoli per un anno e mezzo e sento di poter affermare che i mille volti di questa città offrono ispirazioni sempre nuove allo sguardo di chi la attraversa armato di una macchina fotografica. Per questo sono rimasta affascinata quando mi sono imbattuta negli scatti che lo street photographer Marek Wykowski ha realizzato nel capoluogo partenopeo. Non è stata una lunga permanenza, la sua, ma in soli quattro giorni è riuscito a cogliere l’essenza di questa città, reinventando nelle sue immagini gli stereotipi che regolarmente ne caratterizzano la rappresentazione. Utilizzando un grandangolo spinto e mediante sapienti giochi di luci e ombre, Wykowski ritaglia nei suoi scatti dettagli significativi di scene di vita quotidiana.

vespa (a.k.a. killer on the road)

Chi si dedica alla street photography raramente lo fa per professione, e il trentaduenne Wykowski, polacco residente in Germania a Monaco di Baviera, non fa eccezione a questa regola. Quando gli ho chiesto come mai si dedica a questo genere fotografico immortalando, oltre alla sua terra d’origine e a quella in cui risiede, anche molte città in giro per il mondo – Istanbul e Il Cairo tra le altre – infatti, mi ha raccontato:
«Non sono un fotografo professionista. Semplicemente, di tanto in tanto parto con la mia macchina fotografica per esplorare qualche nuovo luogo. Niente mi rilassa e mi entusiasma allo stesso tempo quanto vagabondare senza meta in una città. Vedere luoghi nuovi, osservare la gente del posto, chiacchierare con loro, scoprire quei posti che nessuno visita.»

waiting

«Questa curiosità nei confronti del mondo è una delle due ragioni per cui mi dedico alla street photography. La seconda ragione è l’imprevedibilità. Quando fotografi fiori o tramonti o realizzi un ritratto, ciò che conta è prima di tutto la tecnica. Nella street photography, invece, contano la creatività e la fortuna. Questo mi da’ un senso di avventura, quando cammino per la città in attesa che questo qualcosa avvenga, che quest’unica e sola scena si riveli ai miei occhi. Ed è la capacità di vedere e catturare quest’unico momento magico ciò che ammiro nelle opere dei miei fotografi preferiti: Alex Webb e Paolo Pellegrin. Un momento magico che racconta una storia senza bisogno di parole, ma che prevede una composizione, una luce e un’atmosfera particolari.»

when i grow up i will be a frog

In particolare, dato che Idee in Bianco e Nero parla italiano, ho voluto sapere da Marek qualcosa in più sulla sua esperienza a Napoli e Palermo, che gli ha fruttato le immagini che hanno catturato il mio interesse.
«In genere evito le mete turistiche e cerco di visitare città più “autentiche” per poter osservare la vita reale della gente. Durante la mia permanenza in Italia ho visitato molte città, ma non sono Roma e Firenze quelle che mi hanno colpito di più, ma Napoli e Palermo, con la loro vitalità e l’atmosfera davvero intrigante.»

street boys

«Napoli ha un’atmosfera che non esiste da nessun’altra parte in Europa. I problemi della città, i rischi che si corrono vivendo lì, la totale mancanza di rispetto delle leggi, l’inquinamento e le tonnellate di immondizia che ingombrano la città, le case in rovina in pieno centro: tutto questo crea un insieme unico che ti fa amare o odiare questa città. Anche se la città è molto viva di giorno, di sera le strade si svuotano. Finora questo mi pare essere l’unico posto al mondo in cui ti può succedere che uno sconosciuto ti si avvicini per strada e ti sussurri di stare attento alla macchina fotografica.»

no digging no fun

«Le persone a Napoli in genere si mostrano amichevoli, ma si fidano poco, e si percepisce in loro un certo senso di rassegnazione. Vale la pena di andare a Capri per un giorno per rendersi conto di quanto “gli opposti si attraggano”. E’ quasi incomprensibile come simili contrasti possano esistere nel raggio di 20 chilometri.»

blood sugar street magic

Osservando gli scatti che Marek ha realizzato a Palermo – ne potete vedere alcuni qui sotto, mentre le immagini qui sopra sono tutte di Napoli – tutti in bianco e nero diversamente da quelli di Napoli, mi è parso di cogliere in essi un’intenzione di presentare la città siciliana come un luogo buio e desolato, tanto più se li si confronta con gli scatti napoletani, in cui l’enfasi è posta sulla vitalità dei suoi abitanti. Per questo ho chiesto a Marek se mi fossi fatta un’impressione sbagliata delle sue immagini di Palermo.

children of palermo

«E’ vero, c’è differenza nel tipo di immagini che ho scattato a Napoli e a Palermo, ma questa differenza non risponde a verità. Ho trascorso quattro giorni a scattare foto a Napoli, uno solo a Palermo. Il giorno in cui sono stato a Palermo era festa nazionale e le strade erano abbastanza deserte. Pareva che la gente fosse tutta a casa a riposare, non c’era movimento in giro. In più era una giornata nuvolosa, il che condiziona in un certo senso il tipo di fotografie che puoi scattare.»

slaves of solitude

Marek Wykowski è presente su Flickr con il nome quirky pix.

beasts

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