Mini-tutorial: conversione in bianco e nero

Questo vorrebbe essere un mini-tutorial per neofiti, o per chi non ama smanettare troppo con Photoshop e simili, sull’annoso problema della conversione in bianco e nero di una fotografia digitale. Il vantaggio del metodo che andrò a descrivere sta nel non richiedere più di una decina di clic (ridimensionamento dell’immagine per il web compreso).

Ovviamente gli esperti, i maghi di Photoshop, i professionisti della post produzione ed i cultori del RAW sono pregati di non leggere il post: so bene che esistono altri metodi, più validi e sicuramente raffinati, ma questo tutorial è destinato ai neofiti ed a chi, come me, considera la post-produzione solo un noioso ma necessario passaggio per giungere al risultato finale.

Questa è l’immagine di partenza, cosi come Nikon l’ha fatta:

Ovviamente conviene partire da un originale abbastanza riuscito, con una gamma tonale ben estesa e senza alte luci bruciate. Controllate bene i valori RGB sulle zone bianche: è opportuno che non superino il valore 250 e che i dettagli siano ancora visibili (basta passarci sopra con il puntatore e leggere il valore in alto a destra, nella finestra “info”).

È bene ricordare che, in digitale, per non rischiare bruciature inaccettabili, e quindi il cestinamento dell’immagine, l’esposizione si regola sulle luci, come per le diapositive, e non sulle ombre.

Si può usare una qualsiasi versione di Photoshop, anche non recente, come in questo caso.

A questo punto è opportuno (ma non obbligatorio) ottimizzare l’immagine con i tre comandi “auto” proposti di default (auto level, auto contrast e auto color).

L’immagine ora è pronta per la conversione. Il comando/metodo usato è “gradient map” (mappa sfumatura) che assicura nella maggior parte dei casi un risultato abbastanza valido, senza alterare i toni originali come con altri metodi (channel mixer) o risultare piatto, come nel caso della “desaturazione”.

Prima di applicare il comando, assicurarsi di avere impostato il bianco e il nero agli estremi della scala tonale, come nella figura sopra.

Il comando “curve” ci viene in aiuto per regolare, magari in due tempi, il contrasto generale dell’immagine e accentuarne, secondo i gusti personali, la sua drammaticità. Conviene sempre poi dare una controllata sia ai valori delle alte luci (per assicurarci di non aver sforato oltre il valore 250 e perso i dettagli), che alle ombre, perché potrebbero essersi chiuse troppo. In questo caso si può agire sul comando “light/shadows” per riequilibrare il tutto.

Una controllata all’istogramma tramite il comando “livelli” e una leggera “maschera di contrasto” (unsharp mask) e l’immagine è pronta al ridimensionamento per il web, o per un output su carta senza grandi pretese (non tutti siamo cultori della fine-art e possiamo accontentarci di una bella stampa da appendere al muro).

Questo sotto è il risultato finale; sono in tutto una decina di clic, controllare per credere.

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Una Risposta to “Mini-tutorial: conversione in bianco e nero”

  1. […] Prove di conversione in bianco e nero Image by degra™ A –> metodo di conversione con mappa sfumatura (tutorial qui) […]

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