Archive for the reportage Category

“It’s Coney Island, baby” di Stefano Corso

Posted in reportage, video with tags , , on 30 agosto 2010 by Mario Macaluso

La magica atmosfera, i volti e le presenze di Coney Island in questo video di Stefano Corso. Sono immagini riprese durante un workshop di reportage  tra la spiaggia,  il lungomare e il mitico  luna park della piccola penisola a est di Manhattan:

«Coney Island è un luogo magico, stravagante, amichevole e, come ho scoperto, pieno di soprese. Ho incontrato Christina, la ragazza che vive “in the garbage down under” (nella spazzatura li sotto), e crede che tutti dicano che e’ brutta; lasciandosi fotografare si è poi convinta di non esserlo;  Billy, il trombettista sul monociclo, ha suonato per me “Bella Ciao” in modo del tutto originale;  Jose’,  l’aspirante pugile, aveva paura dei tuoni, e tanti altri personaggi che mi hanno accompagnato nelle mie giornate. Ho lavorato solo con un 35mm e questo  mi ha costretto ad avvicinarmi alle persone, stabilire un contatto e  farmi raccontare  le loro storie, la loro vita e le loro visioni del posto.»

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“Ma ci sono ancora le macerie?” di Laura Rodari

Posted in fotografia, reportage, video with tags , , , , , on 12 luglio 2010 by Mario Macaluso

Poco piu’ di un anno dopo questo post con le foto di Christian Fossati, torniamo sui luoghi del terremoto nell’aquilano, ospitando Laura Rodari che ha cercato di dare una risposta all’interrogativo «Ma ci sono ancora le macerie?»

Sono partita per L’Aquila la prima volta ad Aprile 2010, quando a riflettori spenti, quello che arrivava al resto del mondo erano sporadiche informazioni sul «miracolo Aquilano».
A un anno dal terremoto macerie puntelli e silenzio. Questo ho trovato.
Un silenzio assordante, e intorno, le C.A.S.E. e i M.A.P., questi non – luoghi che ospitano meno della metà degli sfollati. Una situazione apparentemente temporanea, sterile, dove non esiste tessuto sociale.
Tornata a Milano la domanda ricorrente, da amici e conoscenti anche se non propriamente disinformati, era:
«Ma ci sono ancora le macerie?»
Le macerie ci sono ancora sì, immobili ed educate, lì come il 7 aprile 2009, a tenere vivo il disagio di un popolo stremato e consapevole del fatto che il rischio di vivere in un’ eterotopia permanente è altissimo.
E la ricostruzione un’utopia.

Da questa domanda è nato questo video «Intervallo, L’aquila dal vero»:

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